martedì, marzo 22, 2005

venerdì, marzo 18, 2005

Antica Fiera di San Giuseppe

Macerata Feltria

19 - 20 marzo
23° Convegno Agricolturta Montefeltro



fiera
Originally uploaded by pontaccio.



Fonte www.comune.maceratafeltria.pu.it

Olio di semi contro olio di oliva

L'olio di oliva viene sempre dipinto come un prodotto che sta un gradino più in alto rispetto a tutti gli altri grassi da condimento e per cucinare, soprattutto dal punto di vista salutistico: le sue doti di protettore del cuore e delle arterie vengono continuamente decantate da tutti i nutrizionisti.
Con questo articolo vogliamo fare chiarezza, presentando i reali vantaggi dell'olio di oliva rispetto agli altri oli vegetali, ma soprattutto mostrando che in realtà, salutisticamente parlando, l'olio di oliva viene battuto clamorosamente da alcuni oli di semi ricchi di grassi essenziali.
Prima di iniziare il confronto, bisogna specificare una punto importante: la battaglia deve essere ad armi pari, cioè se l'olio di oliva è extravergine, ovvero prodotto solo con procedimenti maccanici, lo deve essere anche quello di semi. Le considerazioni che seguono ci consentiranno di stabilire l'eventualità di inserire l'olio di semi nella nostra alimentazione.

Protezione cardiovascolare
Sempre più studi scientifici stanno dimostrando che i grassi polinsaturi abbassano i valori di colesterolo LDL (cattivo) più efficacemente dei grassi monoinsaturi. L'olio di oliva è povero di grassi polinsaturi, gli oli di semi, al contrario, ne sono ricchissimi.
Composizione in grassi
Una corretta alimentazione dovrebbe apportare una quantità uguale quantità di grassi saturi, monoinsaturi e polinsaturi.
Le fonti di grassi polinsaturi sono limitate al pesce grasso, la frutta secca e qualche altro frutto inusuale come l'avocado.
E ad alcuni oli di semi.
Chi non assume regolarmente una discreta quantità di pesce grasso e frutta secca difficilmente riuscirà a rispettare questo rapporto utilizzano l'olio di oliva, il quale contiene una quantità di monoinsaturi superiore di 7 volte ai polinsaturi!
Grassi essenziali e vitamina E
L'olio di oliva è carente in grassi polinsaturi e di conseguenza anche di grassi essenziali. Vale il discorso fatto in precedenza: chi non assume regolarmente pesce grasso e frutta secca (noci in particolare) non può sperare di assumere una quantità adeguata di grassi essenziali senza integrare con olio di semi. Stesso discorso per quanto riguarda la vitamina E, contenuta in quantità di molte volte superiore in molti oli di semi. Ma per quest'ultima si può sempre ricorrere agli integratori.
I reali vantaggi dell'olio di oliva
Se avete letto tutti gli articoli riguardanti gli oli vegetali avrete capito che un olio apporta benefici al sistema cardiovascolare solamente se non è raffinato, quindi il confronto va fatto a parità di tecnologia di produzione. Ottenere olio di oliva non raffinato è molto più semplice rispetto a quello di semi: l'estrazione di olio vergine dalle olive è nata prima dellla raffinazione, mentre l'estrazione di olio di semi non raffinato è una cosa nuova, almeno qui in Italia.
ll primo vantaggio dell'olio di oliva vergine nei confronti di quello di semi è quindi la reperibilità. Attualmente la quasi totalità dell'olio di semi sul mercato è raffinato, mentre per l'olio di oliva c'è una ripartizione equa tra i due prodotti.
Il secondo vantaggio è il gusto, che dipende in parte dalle abitudini di noi Italiani: abituarsi al gusto degli oli di semi raffinati e trovarne un utilizzo in cucina può non essere semplice. Più semplice, invece, trovare una collocazione a quelli non raffinati, grazie al fatto che sono quasi insapore!
Il terzo vantaggio riguarda la conservazione: l'olio di oliva si conserva bene a temperatura ambiente, anche per diversi mesi. L'olio di semi, a causa degli acidi polinsaturi che vanno facilmente incontro a irrancidimento, va conservato in frigorifero in bottiglie scure e consumato entro qualche settimana.
Il quarto vantaggio riguarda la versatilità. Essendo più stabile alle alte temperature, l'olio di oliva può essere utilizzato per cucinare, per friggere e a crudo, mentre l'olio di semi può essere utilizzato solo a crudo, o in aggiunta ai prodotti da forno come il pane e le torte.
I vantaggi dell'olio di oliva sono tutti pratici, non esistono vantaggi salutistici se gli oli di semi non sono raffinati e conservati in modo corretto.

Fonte www.cibo360.it

sabato, marzo 12, 2005

Claudia ... Olive in salamoia

.... Scegliere olive di buona maturazione raccolte a mano direttamente dall'albero. Metterle in un recipiente sufficientemente grande immerse in acqua fresca abbondante. Cambiare l'acqua totalmente ogni giorno ......

Le foto

venerdì, marzo 11, 2005

altro sito bio

La coltivazione dell'olivo secondo i canoni dell'agricoltura biologica

Dipartimento di Biologia Evolutiva e Funzionale, Università di Parma
Parco Area delle Scienze 11/A, 43100 Parma

...... Il concetto di biodiversità è alla base di una coltivazione a basso impatto ambientale, quindi non è esatto parlare di controllo delle erbe “infestanti” o delle “malerbe”, ma è più opportuno parlare di “flora spontanea”. Lo scopo è di raggiungere una mentalità “ecologica”, nel senso che tutto ciò che accompagna la coltura può, potenzialmente, creare un equilibrio naturale. Bisogna sostituire il concetto di lotta, inteso come eliminazione assoluta di alcune specie, con il concetto di “gestione della flora spontanea ........

Fonte

giovedì, marzo 10, 2005

Meteo Marche

Molto utile !! anche la DESCRIZIONE DELL'ANDAMENTO METEOROLOGICO dal 2000 nella REGIONE MARCHE
..... Sul territorio regionale, nel periodo dicembre '99 - novembre 2000, sono caduti mediamente 722 mm di pioggia a fronte di una media storica di 886 con un deficit di 164 mm  pari ad una riduzione percentuale di circa il 18% ....
Fonte ASSAM

sabato, marzo 05, 2005

Notiziario AGROMETEOROLOGICO

per la provincia di Pesaro e Urbino
N° 8 1.03.2005

L’instabilità meteorologica interessa ancora la nostra Provincia con precipitazioni di carattere nevoso e
forti abbassamenti di temperatura, ciò rallenta notevolmente lo svolgimento delle operazioni di potatura di vite,
fruttiferi e olivo. Al termine della potatura si consiglia di eliminare mediante bruciatura il materiale colpito da
cancri rameali e successivamente effettuare i trattamenti contro le principali crittogame come viene di seguito
riportato:......file in pdf...un click sul bottone " Notiziario "...

Fonte ASSAM Centro Operativo Agrometeo-

agricoltura biologica

La coltivazione dell'olivo secondo i canoni dell'agricoltura biologica

Solo negli ultimi anni, l'olivo è stato oggetto di considerevole
attenzione da parte degli agricoltori orientati verso tecniche
alternative di coltivazione........

Fonte
http://www.stuard.it/speciali.asp?IDSezioneSpeciale=831

venerdì, marzo 04, 2005

interessante associazione!! on-line

http://www.cittadellolio.it/home.asp

Potatura

Nel corso degli anni la pratica della potatura dell'olivo ha subito una evoluzione progressiva in correlazione con le condizioni economiche e le nuove tecniche di intensificazione colturale.


Fonte
http://www.arsia.toscana.it/oleasud/libretto/libretto.htm

Photoblog della potatura

pratica della potatura dell'olivo
presto le fotografie .... è già pronto il link

Metodi alternativi di lotta alla mosca

ENEA

Il controllo chimico dei parassiti.
Attualmente in Italia i principi attivi (p.a.) ammessi in olivicoltura sono 55..........

Rischi sulla salute umana.
Le ricerche su questo aspetto si sono focalizzate sui rischi acuti e cronici degli fitofarmac........

Fonte
http://www.ecotrap.net/prove/isza.html

giovedì, marzo 03, 2005

Piante utili nll' oliveto

La complessità dell'agroecosistema è garantita dalla diversificata composizione floristica dell'ambiente. La flora è costituita dall'insieme delle piante coltivate, delle infestanti, delle siepi e delle specie selvatiche della macchia mediterranea.
Molte di queste specie, sono considerate utili quando in un determinato agroecosistema possono offrire agli organismi utili, rifugio, fonte di nutrizione e prede.
La massima utilità è data dalle piante che ospitano insetti dannosi ad esse, ma non alle piante coltivate. Tali insetti sono spesso importanti prede alternative dei nemici naturali dei fitofagi dannosi alle colture.
La presenza di tali piante consente agli insetti utili, di svilupparsi anche con basse popolazioni del fitofago principale: è così possibile il mantenimento di una popolazione più elevata di nemici naturali della coltura in grado di contrastare prontamente gl'incrementi di popolazione del fitofago.
Inoltre, piante che ospitano lo stesso fitofago della coltura, svolgono anch'esse un ruolo utile, sebbene rappresentino esse stesse, in alcuni casi, una fonte d'inoculo.
La presenza di tali piante in un agroecosistema complesso, in cui è normale la coesistenza con il fitofago, può risultare utile in quanto consente l'aumento dei nemici naturali specifici.
La preferenza di alcuni insetti utili, verso un numero limitatissimo di ospiti, li rende molto efficaci ma strettamente dipendenti dal fitofago. Quindi la possibilità di trovare su altre piante il fitofago, o suoi stadi parassitizzabili, consente lo sviluppo di insetti utili specifici anche in periodi in cui il fitofago è assente sulla coltura. Piante considerate utili nell'agroecosistema oliveto:

Acacia spinosa
Asparago spinoso
Cappero
Convolvolo
Enula
Fico o Caprifico
Giuggiolo
Lentisco
Mirto
Anagiride

Ed inoltre:
Acero, Agrumi, Calcatreppola, Cardo, Carlina, Cotogno, Erica arborea Filirea, Gelsomino, Ginestrella, Ligustro, Melo, Melograno, Nespolo del Giappone, Noce, Oleandro, Olivastro, Pero, Pittosporo, Rosmarino, Viburn

Fonte
http://www.biopuglia.iamb.it/arboree/web2350.htm

Insetti utili

Ogni insetto dannoso è aggredito da nemici naturali, predatori e/o parassiti utili che ne frenano l'accrescimento a diversi stadi di sviluppo.
L'azione di controllo svolta dagli antagonisti naturali può essere esaltata da interventi che favoriscono la loro presenza nel territorio

Insetti utili contro la Mosca delle olive
Eupelmus urozonus
Pnigalio agraules
Opius concolor

Insetti utili contro la Tignola dell’olivo
Ageniaspis fuscicollis
Chelonus eleaphilus

Insetti utili contro la Cocciniglia nera dell’olivo
Scutellista cyanea
Metaphicus spp.
Chilocorus bipustulatus

Insetti utili contro la Zeuzera
Apanteles xanthostigmus

Fonte
http://www.biopuglia.iamb.it/arboree/web205.htm

Grande nemico delle drupe

Grande nemico delle drupe è il vento, che durante l'invaiatura può far cadere gran parte della produzione, pregiudicando irrimediabilmente il raccolto. Oltre al freddo intenso e al vento le olive hanno un grosso nemico nella mosca olearia, "Dacus oleae"; questo parassita, tipico degli oliveti vicino al mare, nelle annate particolarmente umide e calde, depone le proprie uova all'interno del frutto, innescando tutta una serie di reazioni che danneggiano irrimediabilmente la drupa, provocandone spesso la caduta precoce. 
Dalla frangitura delle olive attaccate dalla mosca si ottiene un olio il cui sapore viene definito di "VERME" e la cui acidità  è quasi sempre elevata. Per combattere la mosca sono sviluppati differenti sistemi, oggi ottimi risultati si ottengono con sistemi biologici.